Ritratto di Marco Bassini, autore di Poteva essere una mail
Marco Bassini Matricola n. 1803 — offboarded

Marco Bassini è laureato in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano. Per oltre vent'anni ha applicato le leggi della termodinamica allo studio della reazione a catena più imprevedibile, volatile e tossica dell'universo conosciuto: la vita in azienda.

Ha attraversato l'intera catena alimentare corporate, sopravvivendo al rigore anglosassone delle multinazionali anglo-americane e olandesi, fino alle vetrine patinate (ma spietate) del luxury & fashion milanese. È passato per tutte le fasi della materia: dalla scrivania in open space del neoassunto speranzoso fino alla stanza dei bottoni, scoprendo che i KPI non salvano l'anima e che il team building in parco avventura è a tutti gli effetti una violazione della Convenzione di Ginevra.

Dopo due decenni passati a tradurre slide in corporatese e a partecipare a riunioni che potevano essere una mail, ha deciso di smettere di fare report e iniziare a scrivere la verità. O almeno la traduzione simultanea di ciò che il capo intende davvero quando dice:

«Dobbiamo fare un deep dive per allineare gli stakeholder sui deliverable del Q3.»

Oggi vive in un luogo segreto, protetto da una fitta cortina di ferro e da un rigoroso blocco delle notifiche di Teams dopo le 18:03.

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Rispondo entro 48 ore. Se non rispondo, ero in riunione. Una che poteva essere una mail.