Kit di sopravvivenza corporate in vista dall'alto: valigetta aperta, scudo fatto con una busta, orologio senza numeri sulle sei e tre, penna rossa, evidenziatore giallo e una cravatta tagliata con le forbici

Il Kit di Sopravvivenza Corporate è l'arma segreta per affrontare la giungla aziendale senza perdere la sanità mentale.

È pensato per chi ha bisogno di risposte rapide davanti a una mail passivo-aggressiva, a una riunione senza ordine del giorno o a un team building fortemente raccomandato.

È un assaggio gratuito: abbastanza per sopravvivere al lunedì mattina, non abbastanza per sostituire il libro.

Cosa contiene

📖 Anteprima del dizionario tascabile

Le 20 voci più fulminanti, tradotte in italiano onesto: scopri cosa significano davvero «sinergia», «ownership», «ASAP», «checkpoint» e «siamo una grande famiglia». Le altre 80 — 100 voci, 99 concetti — sono nel libro.

✉️ 3 template di mail per la sopravvivenza

Modelli pronti all'uso per rifiutare straordinari non pagati, schivare riunioni inutili e disinnescare la reperibilità selvaggia. Gli altri 7 — protezione ferie, micromanager, feedback distruttivo e compagnia — sono nell'Appendice D del libro.

🛡️ Le formule dell'arte della fuga

Le formule eleganti per dire no senza sembrare ostile e scaricare un task fuori scope. Il prontuario completo — compreso «vendere un disastro come un pivot strategico» — è nell'Appendice C del libro.

Scarica il kit

Niente email, niente form, niente «campi obbligatori». Zero spam: è una promessa da sopravvissuto, e il modo più sicuro per mantenerla è non chiederti l'indirizzo.

Benvenuto nella tribù: quella che il kit lo scarica senza lasciare l'anima. Né l'email. Se un giorno vorrai scrivermi, sarai tu a cercarmi.

Il kit è un assaggio: il dizionario completo (100 voci), i 10 template e il piano d'azione della resistenza sono nel libro.

Ti piace leggere prima di fidarti? Scarica anche il capitolo omaggio

Cosa dicono i sopravvissuti

«Questo kit mi ha salvato la domenica sera. Ora quando il capo scrive ASAP, io sorrido e so cosa fare.»

Stefano, 34 anni, Milano

«Finalmente ho capito cosa significa sinergia. Non è quello che pensavo.»