Poteva essere una mail è un manuale di sopravvivenza per chi lavora in azienda ma non vuole perdere l'anima tra call, acronimi, performance review e team building fortemente raccomandati.
Non è un libro per fare carriera. Non è un libro sulla leadership. Non è un libro che ti spiega come essere più resiliente, proattivo o allineato.
È un libro che ti aiuta a restare lucido.
«Il lavoro nobilita l'uomo. La riunione delle 14:30 senza ordine del giorno lo annienta.» — Anonimo, probabilmente licenziato durante un restructuring
Di cosa parla
Il libro nasce da un quaderno: un quaderno vero, riempito di frasi aziendali incomprensibili, titoli assurdi, riunioni inutili e mail che avrebbero potuto essere una riga su Teams.
Dentro trovi:
- la traduzione onesta del corporatese;
- le tattiche per sopravvivere ai rituali aziendali;
- le strategie per proteggere tempo, idee e stipendio;
- i template di mail per dire no senza sembrare ostile;
- una prefazione di un linguista che ha preferito restare anonimo;
- un piano d'azione per la resistenza corporate quotidiana.
Le quattro parti del libro
Parte I — La Torre di Babele Aziendale
L'inglese che non parli, gli acronimi che ti escludono, le parole che non significano nulla e la sindrome del Ninja d'ufficio.
Parte II — I Rituali
La riunione che poteva essere una mail, il brainstorming con decisione già presa, il team building obbligatorio e la valutazione della performance.
Parte III — La Giungla delle Relazioni
Open space, capi tossici, colleghi che rubano idee e la grande favola della meritocrazia.
Parte IV — Le Nuove Frontiere
Smart working, burnout, AI che promette di liberarti il tempo e Great Resignation.
Le appendici (la cassetta degli attrezzi)
Il dizionario tascabile del corporatese
100 voci, 99 concetti: perché nel corporate qualcosa si ripete sempre.
La tabella di conversione della «Title Inflation»
Con la formula dell'I.R.E. per scoprire quanto il tuo titolo è gonfiato rispetto allo stipendio.
L'arte della fuga
Le formule pronte per schivare riunioni, scaricare task e vendere un disastro come un pivot strategico.
Kit di pronto intervento d'ufficio
10 mail copia-e-incolla per rifiutare straordinari, proteggere le ferie e disinnescare il micromanager.
Kit di decodifica del colloquio
Come riconoscere un'azienda tossica prima di firmare il contratto.
Il piano d'azione della resistenza corporate
Obiettivo e tattica, capitolo per capitolo.
A chi è dedicato
Chi subisce il corporatese
- hai finto di capire «allineare gli stakeholder»;
- hai ricevuto una mail alle 21:47 con scritto «quando puoi»;
- hai partecipato a una riunione che era già risolvibile con tre righe;
- sei stato convocato a un team building di sabato;
- hai pianto in bagno dopo una performance review ingiusta, poi sei tornato alla scrivania e hai finto che non fosse successo nulla;
- ami il tuo lavoro, ma non sopporti la giungla corporate.
Chi impone il corporatese
- mandi quelle mail alle 21:47 con «quando puoi» e vorresti capire perché il team non le vive bene;
- organizzi team building di sabato e leggi la rassegnazione sotto i sorrisi di circostanza;
- sei in HR, hai scritto «siamo una grande famiglia» e poi hai contato le dimissioni;
- sei un capo e sospetti, nel profondo, che alcune tue riunioni potessero essere una mail;
- vuoi essere il capo che le persone seguono, non quello che le persone sopportano.
Perché tradurre il corporatese conviene a tutti: anche a chi lo parla fluentemente.

